Default text, this is the text that 3.x browsers will see You can have lot's of ˜ here in stead. Or you can use a script to write in text only if it's Netscape 4 (you have to do that so that the layer gets some content or the written in text won't show correct.


Cerca nel sito



HOME
1.1. TI INVITO A UN VIAGGIO - Stefano
1.2. Charles Baudelaire
1.3. Rimbaud
1.4. Un Elogio alla Passione
1.5. Dormono sulla collina
1.6. Il Sogno
1.7. Un grido contro il potere
1.8. La poesia di Pazienza
1.9. Qualcosa di mio
2.01.ELIZABETH - Letteratura al femminile
2.02. Isabella di Morra
2.03. Elizabeth Barrett Browning
2.04. Sylvia Plath
2.05. Emily Brontë
2.06. Florbela Espanca
2.07. Sibilla Aleramo
2.08. Eleonora De Fonseca Pimentel
BACHECA
Bibliografia e fonti
Il SurjaForum
L'ANGOLO DELLE FAVOLE
SALOTTO LETTERARIO



 Anthakarana
 Art Jewelry
 Blu Delfino Blu
 BluGoa
 Gli Occhi del Drago
 Il Ponte dell'Arcobaleno
 Il Raggio Verde
 La Pietra Verde
 Le Pietre delle Fate
 Moonwitch
 Navaratna
 Rainbowbridge
 Saraswati
 Silvermoon
 Spazio Cucina
 Surja
 SurjaAge

Torna alla Home del SurjaRing

Hai voglia di partecipare attivamente? Vuoi vedere pubblicato un tuo intervento inerente gli argomenti trattati all'interno di questo sito? INVIACI un messaggio illustrandoci l'argomento che desidereresti trattare: ti risponderemo al più presto richiedendoti l'invio del materiale, ed anche una tua foto, se vuoi.

Pubblicheremo gli interventi che, a nostro giudizio, saranno ritenuti più originali ed interessanti.
08.2.La bambola

Angeli dei Sette Chakra
Gli Angeli dei Chakra si rivolgono ad animi in cammino verso un sempre maggiore e consapevole equilibrio personale.
Donarsi o donare un angelo dei Chakra è un gesto colmo di simboli e significati.

Visualizza tutti gli Angeli dei Sette Chakra>>>
La bambola era seduta tra un trenino ed alcuni fischietti di plastica, un po’ sbilenca su un lato, per cui le palpebre dalle lunghe ciglia di nailon erano abbassate a metà sugli occhi azzurri.
Si chiamava Sonja. Il nome lo aveva scelto lei. Era il nome della bambina che l’aveva amata subito, appena era stata esposta sul banchetto.
“Com’è bella, mamma” aveva detto, ma la donna alta e bionda che la teneva per mano aveva risposto che costava troppo, più del salame per un’intera settimana, e Sonja si era allontanata tra la folla, dopo averle accarezzato il piede.
La bambola era seduta con le manine aperte, e guardava la gente passare.
La strada era piena di turisti, li riconosceva dalle scarpe, tutte solide e belle.
Sonja non aveva scarpe. I piedi dalle dita tutte uguali e le gambe rosee uscivano da una vestina di ruvida tela grigia bordata di rosso, dello stesso colore della collanina di plastica che aveva al collo.
Il suo orgoglio erano le mutandine bianche ornate di pizzo e il fiore rosso che fermava la treccia bionda in cima al capo, come quelle delle belle ragazze del suo paese che passavano sorridenti.
Anche lei era bella, pensava, sicuramente il più bel giocattolo del banchetto.
Stava cominciando a piovere e Sonja temeva di dover finire, anche quel giorno, nel valigione disordinato di Dimitri, quando udì una voce dire in italiano: “Aspetta, tienimi l’ombrello. Guarda quella bambola, costa meno di un pacchetto di sigarette!”
Sonja, come tutti balocchi, capiva ogni lingua, e il suo cuore di bambola ebbe un balzo.
Era stata scelta! L’Italia…quale meravigliosa avventura!
Una mano la tirò su e gli occhi azzurri si spalancarono sulla strada bagnata di pioggia e sul viso che le sorrideva. Sonja sperò che la bella signora leggesse il sorriso sulla sua piccola bocca a forma di cuore dipinta di vivido arancio.
Il tempo che aveva passato in viaggio, seduta in un angolo della valigia tra una teiera bianca e azzurra e un piccolo campanile di legno intagliato, con un galletto in cima, non le era pesato. Lo aveva trascorso a sognare.
Chissà da quali bambine sarebbe stata accolta e con quali esclamazioni di gioia…

Finalmente era arrivata. Mentre la signora che conosceva la poggiava su un tavolo bianco, Sonja sperava che le trecce non fossero in disordine, né la gonnellina spiegazzata. Voleva fare una bella impressione sulla bambina, la sua nuova mamma.
La stanza era sicuramente sua.
La tappezzeria era a roselline bianche e rosa e sulle mensole laccate in bianco vi erano orsetti e gattini di peluche. Una stanza bellissima, la sua casa.
“Mamma, dove sei?”
“Sono qui, Marina”
Sonja quasi tremava di emozione, mentre la porta si apriva e Marina entrava come un ciclone, abbracciando sua madre.
Non era proprio una bambina, la bella ragazzina dai capelli lisci e neri e dagli occhi scuri che la guardarono subito.
“Ma che ti sei portata dalla Russia?! Mamma, sei sempre la solita!Questa è una caricatura di bambola, non ce la voglio in camera mia!”
Una caricatura! Nessuno l’avrebbe mai ammirata e amata…che sarebbe stato di lei?
Le mani aperte, gli occhi sbarrati nel visino triangolare dalle guance violentemente dipinte, Sonja fissava le tende bianche che ondeggiavano al vento.
“Questa bambola è mia” disse la mamma di Marina "ed è dolce ed ingenua come le nostre bambole prima delle tue orrende Barbie. Vieni, piccolina, ti porto via, lontano da questa snob consumista”.
La porta della piccola stanza si chiuse mentre la mamma di Marina la posava su una poltrona, dopo averle sistemato i capelli di stoppa, strapazzati nel viaggio.
“Ti presento Ching Lin” le disse “anche lui è stato snobbato da Marina, ed è ancora triste, non vedi?”
Gli occhi neri a mandorla di Ching Lin erano veramente tristi e un po’ spenti, pensò Sonja, e anche lui, come lei, era senza scarpe.
“E questo è Pierino, il mio bambolotto di quando ero piccola, e non è stato mai abbandonato, lui. Ho dovuto mandarlo all’ospedale delle bambole, certo, per farlo risistemare, ma io lo ricordo bello e biondo come un tempo.”
Sonia guardò il viso di cartapesta, ormai rovinato, i capelli ridipinti in rosso, che ne copriva le ammaccature, il corpo di segatura, nascosto da un bel grembiulino a quadretti, e gli occhi di vetro, azzurri a sottili righini più chiari che si dipartivano dalle pupille nere, allegri e ridenti. Quanto doveva essere stato amato!
La mamma di Marina aveva intanto preparato delle camicie sull’asse da stiro.
“Sai, questo è il mio rifugio. Ho le mie piante, vedi come sono belle, la mia radio, il mio spicchio di mare, laggiù, e le mie bambole. Qui posso parlare, non come là fuori, dove tutti corrono e nessuno mi ascolta. Ieri, pensa, ho detto solo sette parole, le ho contate, ma tanto, parlo o non parlo, nessuno se ne accorge.
Ora ci sei anche tu ad ascoltarmi. Sono contenta che tu sia qui mi sei piaciuta subito, appena ti ho vista. Voglio darti subito un nome. Ho deciso, ti chiamerò Sonja, è l’unico nome Russo che mi ricordo. Ed ora parlami di te, del tuo paese.”
Un vento leggero entrava dal balcone aperto, portando il profumo dei gelsomini, e il sole, battendo sul vetro, rifletteva il sorriso della bambola dalle piccole braccia aperte come in un abbraccio.
Seduta accanto a Ching Lin in una comoda poltrona, Sonja sta da quasi vent’anni nella mia casa al mare.
Elda Fossi
© E.Fossi - Tutti i diritti riservati. È vietato utilizzare questo testo, anche parzialmente, senza autorizzazione.
Ti piace questo sito?
Invita anche un tuo amico a visitare il SurjaRing!
clicca qui


Collabora con noi!
C'è un argomento che ti appassiona
e desideri condividerlo nel web?
Hai voglia di diventare uno dei nostri?
Collabora con noi!
C'è uno spazio gratuito che ti attende
all'interno del SurjaRing.
Clicca qui
In riferimento alla recente legge del 2015 entrata in vigore il 2 giugno sui cookie, avvertiamo i visitatori che questo sito non utilizza cookie per raccogliere dati degli utenti ma solo cookie tecnici, necessari al funzionamento del sito e per consentire agli utente di accedervi.
Non dimenticare di iscriverti alle
NewsLetter del SurjaRing!


Vuoi un regalo dal SurjaRing? clicca qui




REGISTRATI
per ricevere novità
dal SurjaRing










Per la pubblicità su     questo sito clicca qui!

Segnala il SurjaRing     ad un amico

Partecipa al     SurjaForum

Fai di SurjaRing la tua     Home Page

Collabora con noi

Ascolta la SurjaMusica


Surja

Cristallidiluna

BluGanesha

Profumidoriente


Free Internet - Free e-mail
NAVIGA IN INTERNET con un accesso sicuro e veloce al costo di UNA TELEFONATA URBANA ed una casella e-mail con ANTISPAM e ANTIVIRUS!


ScambioBanner
Esponi un banner del tuo sito in SurjaRing!


SurjaTeam
Chi scrive in
SurjaRing?


Ars culinaria
La Locanda di Donna Sofia


SurjaForum
Partecipa anche tu al Forum del SurjaRing!


SurjaTeam
Chi scrive in SurjaRing?


Free Internet - Free e-mail
NAVIGA IN INTERNET con un accesso sicuro e veloce al costo di UNA TELEFONATA URBANA ed una casella e-mail con ANTISPAM e ANTIVIRUS!


I CHING
Consulta l'oracolo: un nuovo servizio offerto da SurjaRing


ScambioBanner
Esponi un banner del tuo sito in SurjaRing


SurjaForum
Partecipa anche tu al forum del SurjaRing!




SurjaTeam
Chi collabora con SurjaRing?

SurjaLink
I siti consigliati da SurjaRing

SurjaDono
Richiedi il dono del SurjaRing

ScambioBanner


powered by Neomedia

© Copyright Surja s.a.s. Tutti i diritti riservati.
È vietato utilizzare i contenuti di questo sito senza autorizzazione.