Default text, this is the text that 3.x browsers will see You can have lot's of ˜ here in stead. Or you can use a script to write in text only if it's Netscape 4 (you have to do that so that the layer gets some content or the written in text won't show correct.


Cerca nel sito



HOME
1.1. TI INVITO A UN VIAGGIO - Stefano
1.2. Charles Baudelaire
1.3. Rimbaud
1.4. Un Elogio alla Passione
1.5. Dormono sulla collina
1.6. Il Sogno
1.7. Un grido contro il potere
1.8. La poesia di Pazienza
1.9. Qualcosa di mio
2.01.ELIZABETH - Letteratura al femminile
2.02. Isabella di Morra
2.03. Elizabeth Barrett Browning
2.04. Sylvia Plath
2.05. Emily Brontë
2.06. Florbela Espanca
2.07. Sibilla Aleramo
2.08. Eleonora De Fonseca Pimentel
BACHECA
Bibliografia e fonti
Il SurjaForum
L'ANGOLO DELLE FAVOLE
SALOTTO LETTERARIO



 Anthakarana
 Art Jewelry
 Blu Delfino Blu
 BluGoa
 Gli Occhi del Drago
 Il Ponte dell'Arcobaleno
 Il Raggio Verde
 La Pietra Verde
 Le Pietre delle Fate
 Moonwitch
 Navaratna
 Rainbowbridge
 Saraswati
 Silvermoon
 Spazio Cucina
 Surja
 SurjaAge

Torna alla Home del SurjaRing

Hai voglia di partecipare attivamente? Vuoi vedere pubblicato un tuo intervento inerente gli argomenti trattati all'interno di questo sito? INVIACI un messaggio illustrandoci l'argomento che desidereresti trattare: ti risponderemo al più presto richiedendoti l'invio del materiale, ed anche una tua foto, se vuoi.

Pubblicheremo gli interventi che, a nostro giudizio, saranno ritenuti più originali ed interessanti.
1. I fieri assalti di crudel fortuna

Angeli dei Sette Chakra
Gli Angeli dei Chakra si rivolgono ad animi in cammino verso un sempre maggiore e consapevole equilibrio personale.
Donarsi o donare un angelo dei Chakra è un gesto colmo di simboli e significati.

Visualizza tutti gli Angeli dei Sette Chakra>>>
I fieri assalti di crudel Fortuna
scrivo, piangendo la mia verde etate,
me che 'n si vili ed orride contrate
spendo il mio tempo senza loda alcuna.
Degno il sepolcro, se fu vil la cuna,
vo procacciando con le Muse amate,
e spero ritrovar qualche pietate
malgrado de la cieca aspra importuna;
e, col favor de le sacrate Dive,
se non col corpo, almen con l'alma sciolta,
esser in pregio a più felici rive.
Questa spoglia, dove or mi trovo involta,
forse tale alto re nel mondo vive,
che 'n saldi marmi la terrà sepolta.

Breve e infelicissima, legata a storie di sangue e di barbarie, fu la vicenda terrena della poetessa Isabella di Morra, nata a Napoli nel 1520, uccisa dai fratelli a soli ventisei anni, nel 1546, nel castello di Morra, la cui esistenza, troncata dal tragico finale, sembra racchiudere tutti gli elementi di un romanzo romantico.
Nacque da famiglia patrizia nel 1520 a Favale, tra Basilicata e Calabria, l’odierna Valsinni in Basilicata, dov’ era il feudo familiare.
Per sottrarsi ad un processo suo padre, il barone Gian Michele di Morra, partigiano dei Francesi, incorso nell’inimicizia col principe di Salerno, era stato costretto a emigrare prima a Roma, poi in Francia, alla corte di Francesco I, del quale era grande sostenitore, insieme al figlio, Scipione, colto e di animo gentile, al quale Isabella era molto legata, lasciando la moglie, Luisa Brancaccio, ed i figli (Isabella ancora bambina), nelle terre di famiglia, sul fiume Sinni in Lucania.
Isabella crebbe, dunque, chiusa nella solitudine del "denigrato sito", il castello paterno, collocato a picco sul mare, "sull’infelice lito", sotto la tutela dei fratelli rozzi, incolti e sempre più imbarbariti nel loro isolamento, che la detestavano e la tenevano segregata nel sinistro maniero, trovando unico conforto alla sua solitudine nelle letture dei classici e nelle fantasticherie, componendo versi, ma lontana dalla società letteraria napoletana.
A lungo attese il ritorno del padre e del fratello, nella speranza che potessero andare a prenderla per portarla in Francia, ma invano: suo padre era morto e il fratello, che viveva a corte, era ormai dimentico di lei.
Un precettore, spinto dall’affetto e dalla pietà per il suo destino di solitudine, favorì la conoscenza e la corrispondenza di Isabella col trovatore spagnolo Diego Sandoval de Castro, che abitava poco lontano da Favale, nel feudo di Bollita e che, appreso della triste condizione della giovane, per alleviare le sue pene le inviava lettere e componimenti poetici avvalendosi del nome della moglie, Antonia Caracciolo, con la quale appunto Isabella doveva essere in contatto.
I fratelli, scoperta la corrispondenza, e convinti che ci fosse tra i due una relazione amorosa, uccisero prima il precettore che li aveva aiutati, poi Isabella, nel timore che rivelasse i loro delitti, ed infine anche il poeta attirandolo in un tranello.
Della sua produzione, rivalutata da Benedetto Croce che ne riconobbe il valore di Poesia immortale, restano miracolosamente un esile canzoniere, le Rime, 13 componimenti, 10 sonetti e 3 canzoni, che rappresentano l’impetuosa autobiografia e ne rivelano l’ indole malinconica e appassionata, ma sono anche testimonianza della sua dotta e raffinata cultura.
Dimostrando di aver ben assimilato la lezione del Petrarca, considerato sommo maestro da tutti i lirici cinquecenteschi, per Isabella, definita la "Saffo lucana", il petrarchismo resta solo un vago punto di riferimento, e rivela sensibilità e suggestioni tassiane e leopardiane, con la trasfigurazione lirica del paesaggio, che diventa partecipe dei suoi stati d’animo, e la tragicità e la potenza delle immagini con cui esprime il suo tormento.
© F.Santucci - Tutti i diritti riservati. È vietato utilizzare questo testo, anche parzialmente, senza autorizzazione.
Visita il Salotto Letterario di Surjaworld.



Ti piace questo sito?
Invita anche un tuo amico a visitare il SurjaRing!
clicca qui


Collabora con noi!
C'è un argomento che ti appassiona
e desideri condividerlo nel web?
Hai voglia di diventare uno dei nostri?
Collabora con noi!
C'è uno spazio gratuito che ti attende
all'interno del SurjaRing.
Clicca qui
In riferimento alla recente legge del 2015 entrata in vigore il 2 giugno sui cookie, avvertiamo i visitatori che questo sito non utilizza cookie per raccogliere dati degli utenti ma solo cookie tecnici, necessari al funzionamento del sito e per consentire agli utente di accedervi.
Non dimenticare di iscriverti alle
NewsLetter del SurjaRing!


Vuoi un regalo dal SurjaRing? clicca qui




REGISTRATI
per ricevere novità
dal SurjaRing










Per la pubblicità su     questo sito clicca qui!

Segnala il SurjaRing     ad un amico

Partecipa al     SurjaForum

Fai di SurjaRing la tua     Home Page

Collabora con noi

Ascolta la SurjaMusica


Surja

Cristallidiluna

BluGanesha

Profumidoriente


Free Internet - Free e-mail
NAVIGA IN INTERNET con un accesso sicuro e veloce al costo di UNA TELEFONATA URBANA ed una casella e-mail con ANTISPAM e ANTIVIRUS!


ScambioBanner
Esponi un banner del tuo sito in SurjaRing!


SurjaTeam
Chi scrive in
SurjaRing?


Ars culinaria
La Locanda di Donna Sofia


SurjaForum
Partecipa anche tu al Forum del SurjaRing!


SurjaTeam
Chi scrive in SurjaRing?


Free Internet - Free e-mail
NAVIGA IN INTERNET con un accesso sicuro e veloce al costo di UNA TELEFONATA URBANA ed una casella e-mail con ANTISPAM e ANTIVIRUS!


I CHING
Consulta l'oracolo: un nuovo servizio offerto da SurjaRing


ScambioBanner
Esponi un banner del tuo sito in SurjaRing


SurjaForum
Partecipa anche tu al forum del SurjaRing!




SurjaTeam
Chi collabora con SurjaRing?

SurjaLink
I siti consigliati da SurjaRing

SurjaDono
Richiedi il dono del SurjaRing

ScambioBanner


powered by Neomedia

© Copyright Surja s.a.s. Tutti i diritti riservati.
È vietato utilizzare i contenuti di questo sito senza autorizzazione.